5 ottimi motivi per bere caffè: benefici, proprietà e qualche curiosità

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La Di.To Break è un’azienda che vende caffè e propone soluzioni per la pausa caffè a Roma e provincia. Quindi sì, lo ammettiamo subito: siamo un po’ di parte.

Ma il fatto è che a noi il caffè piace proprio. Ci piace berlo in compagnia, mentre scambiamo due chiacchiere con i colleghi, durante una pausa in ufficio o dopo un buon pranzo in famiglia. Ci piace quel profumo che anticipa il primo sorso e quel piccolo rituale che, per qualche minuto, sembra mettere tutti d’accordo.

E poi c’è la caffeina, naturalmente, che può contribuire ad aumentare attenzione e vigilanza. Ma ridurre tutto a una semplice “botta di energia” sarebbe ingeneroso: dietro una tazzina di espresso c’è un mondo fatto di aromi, abitudini, convivialità e sostanze naturalmente presenti nel caffè.

Insomma, di motivi per amarlo ne abbiamo parecchi. Oggi ne abbiamo scelti cinque.

Dici che siamo esagerati? Aspetta di arrivare alla fine.

1 – Il caffè ci aiuta a essere più svegli e concentrati

«Il caffè giunge nello stomaco e tutto mette in movimento: le idee avanzano come battaglioni di un grande esercito sul campo di battaglia…».

Honoré de Balzac, scrittore francese e celebre amante del caffè, aveva descritto a modo suo una sensazione che milioni di persone conoscono bene: dopo una tazzina sembra che il cervello ricominci a ingranare.

D’accordo, bere un espresso non ci rende improvvisamente più intelligenti. Magari fosse così: avremmo risolto parecchi problemi con una moka.

La caffeina, però, è una sostanza stimolante che agisce sul sistema nervoso centrale e può contribuire ad aumentare lo stato di vigilanza, l’attenzione e la capacità di concentrazione.

Perché il caffè ci fa sentire più svegli?

Uno dei meccanismi più conosciuti riguarda l’adenosina, una sostanza che si accumula nell’organismo durante la giornata e contribuisce alla sensazione di stanchezza e sonnolenza.

La caffeina interferisce temporaneamente con i suoi recettori. Il risultato? Possiamo sentirci più vigili e reattivi.

È anche per questo che la pausa caffè è diventata quasi un rito durante la giornata lavorativa. In ufficio, in azienda o dietro il bancone di un locale, quei cinque minuti davanti alla macchina da caffè possono essere il momento giusto per staccare e poi ripartire.

Caffè, caffeina e concentrazione

2 – Il caffè contiene antiossidanti e continua a essere studiato per i suoi effetti sulla salute

Una tazzina di caffè non contiene soltanto caffeina. Nel caffè sono presenti numerosi composti bioattivi, tra cui sostanze dalle proprietà antiossidanti.

Ed è proprio il rapporto tra consumo abituale di caffè e salute a essere oggetto, ormai da molti anni, di numerosi studi scientifici.

Caffè, Alzheimer e Parkinson: cosa sappiamo?

Diverse ricerche osservazionali hanno studiato l’associazione tra consumo di caffè e alcune patologie neurodegenerative, tra cui il morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer.

Questo, però, non significa che il caffè sia una cura né che possa prevenire da solo queste malattie. Quando si parla di salute è sempre meglio lasciare le promesse miracolose agli altri: noi preferiamo una buona tazzina e un po’ di buon senso.

Ciò che possiamo dire è che il caffè continua a essere una delle bevande più studiate al mondo e che, inserito nelle quantità appropriate all’interno di uno stile di vita equilibrato, per la maggior parte degli adulti sani può tranquillamente far parte delle abitudini quotidiane.

Bere caffè con moderazione durante la giornata

3 – Il caffè è una pausa che mette di buon umore

Alle volte basta il profumo.

La macchina si accende, il caffè comincia a scendere nella tazzina e improvvisamente qualcuno domanda: “Lo fai anche a me?”.

Ecco: forse uno dei benefici più sottovalutati del caffè è proprio questo.

La caffeina agisce sul sistema nervoso centrale e interagisce indirettamente con diversi neurotrasmettitori. Ma c’è anche un’altra componente che nessuna formula chimica riesce a raccontare fino in fondo: la pausa caffè è un momento sociale.

A casa può significare iniziare la giornata insieme. In ufficio può essere l’occasione per scambiare due parole con un collega. In un bar o in un ristorante, un buon espresso può diventare l’ultimo piacevole ricordo di un pranzo o di una cena.

Non male per qualcosa che sta dentro una tazzina così piccola.

Caffè prima del pisolino?

E se sei un tifoso del pisolino dopo pranzo, probabilmente avrai già sentito parlare del cosiddetto “coffee nap”.

L’idea è semplice: bere il caffè immediatamente prima di un breve riposo. La caffeina non produce il suo effetto massimo nell’istante in cui viene bevuta, quindi un sonnellino breve può terminare proprio mentre comincia a manifestarsi maggiormente il suo effetto stimolante.

Naturalmente non è una regola universale: la sensibilità alla caffeina cambia parecchio da persona a persona.

E la dipendenza da caffeina?

Qui dobbiamo sfatare un piccolo mito.

Chi consuma caffeina regolarmente può sviluppare una certa tolleranza e, interrompendone bruscamente il consumo, alcune persone possono avvertire temporaneamente sintomi come mal di testa, stanchezza o irritabilità.

Quindi no, non diremmo che il caffè “non crea nessuna dipendenza”. Diremmo piuttosto una cosa molto più semplice: per la maggior parte delle persone sane, consumato responsabilmente, può rimanere uno dei grandi piaceri della giornata.

E di piacere doveva intendersene anche J.S. Bach, che al caffè dedicò addirittura una cantata.

Pausa caffè e buon umore

4 – Il caffè è ricco di sostanze antiossidanti

Un altro ottimo motivo per apprezzare il caffè? I suoi antiossidanti.

Il caffè contiene naturalmente numerosi composti, tra cui polifenoli, che vengono studiati anche per la loro attività antiossidante.

Gli antiossidanti aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi e lo stress ossidativo. Questo non trasforma, ovviamente, l’espresso nell’elisir dell’eterna giovinezza. Peccato.

Ma aiuta a capire perché negli ultimi decenni la ricerca scientifica abbia dedicato così tanta attenzione al rapporto tra consumo di caffè e salute.

Caffè e longevità

Numerosi studi osservazionali condotti su grandi popolazioni hanno rilevato associazioni tra un consumo moderato di caffè e alcuni indicatori favorevoli di salute e longevità.

Bisogna però interpretare correttamente questi dati: un’associazione non dimostra automaticamente un rapporto di causa-effetto. Alimentazione, attività fisica, genetica, fumo, sonno e molte altre abitudini incidono sulla nostra salute.

Insomma, il caffè può avere il suo posto in uno stile di vita equilibrato. Ma non può fare tutto il lavoro da solo.

Caffè e antiossidanti all'interno di uno stile di vita equilibrato

5 – Il caffè può far parte di un’alimentazione equilibrata: basta non esagerare

Eh già. Gli antichi avevano trovato una formula che continua a funzionare piuttosto bene: in medio stat virtus, la virtù sta nel mezzo.

E vale anche per il caffè.

Perché una cosa è godersi qualche buon espresso durante la giornata, un’altra è pensare che “più caffè = più benefici”. Non funziona proprio così.

Quanti caffè si possono bere al giorno?

La risposta dipende da diversi fattori: tipo di caffè, quantità di caffeina presente, corporatura, sensibilità individuale, eventuali patologie e altre fonti di caffeina assunte durante la giornata.

Come riferimento generale, per gli adulti sani l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) indica che assunzioni di caffeina fino a 400 mg nell’arco della giornata non pongono generalmente problemi di sicurezza. Questo valore, però, non equivale automaticamente a un numero preciso di tazzine, perché la quantità di caffeina può variare sensibilmente in base alla preparazione.

Tradotto nel nostro linguaggio: goditi il tuo caffè, ma non trasformare la macchina in una flebo.

Caffè e digestione

Per molti italiani il pranzo non è davvero finito finché non arriva l’espresso.

Non è soltanto una questione di abitudine: il caffè può influenzare diverse funzioni dell’apparato digerente. La risposta, tuttavia, è molto individuale. Alcune persone lo tollerano benissimo, altre possono avvertire acidità, reflusso o altri fastidi.

Anche qui vale la regola più semplice di tutte: ascoltare il proprio organismo.

Caffè e attività fisica

La caffeina è conosciuta anche in ambito sportivo perché può contribuire alla vigilanza e, in determinate condizioni, alle prestazioni fisiche.

Non significa che una tazzina possa sostituire allenamento, riposo e alimentazione. Se fosse così, avremmo tutti la forma di un atleta olimpico dopo il caffè delle 8.

Attenzione al sonno

C’è però un dettaglio che spesso dimentichiamo: la caffeina rimane nell’organismo per diverse ore.

Un espresso bevuto nel tardo pomeriggio o alla sera può disturbare il sonno nelle persone più sensibili. Ecco perché non esiste un orario perfetto valido per tutti.

C’è chi può bere un espresso dopo cena e dormire tranquillamente e chi, dopo un caffè alle cinque del pomeriggio, alle due di notte sta ancora contando le pecore.

Il caffè non è uguale per tutti

Naturalmente le indicazioni generali non valgono allo stesso modo per ogni persona.

In gravidanza e allattamento, in presenza di determinate patologie, terapie farmacologiche, disturbi cardiovascolari o particolare sensibilità alla caffeina è opportuno attenersi alle indicazioni del proprio medico.

E per i bambini? Il caffè non è certamente la bevanda con cui iniziare la giornata.

Diverse tipologie di caffè espresso

Ma allora il caffè fa bene?

Arrivati fin qui, la tentazione sarebbe rispondere semplicemente: sì.

La risposta più corretta, però, è leggermente più sfumata.

Per la maggior parte degli adulti sani, un consumo moderato di caffè può tranquillamente inserirsi all’interno di uno stile di vita sano ed equilibrato. La ricerca ha inoltre individuato diverse associazioni interessanti tra il consumo della bevanda e alcuni aspetti della salute.

Questo non significa che più ne beviamo, meglio stiamo. E soprattutto non significa che il caffè possa sostituire un’alimentazione equilibrata, l’attività fisica, un sonno adeguato o il parere di un medico.

Ma forse non ne aveva neppure bisogno.

Perché il bello del caffè rimane anche qualcosa di molto più semplice: è buono.

A Roma il caffè è anche una questione di pausa

Chi vive e lavora a Roma lo sa bene: il caffè non è soltanto una bevanda. È una piccola unità di misura della giornata.

C’è quello prima di uscire di casa, quello appena arrivati in ufficio, quello dopo pranzo, quello offerto al cliente e quello preso al volo durante una giornata che sembra non finire mai.

Ed è proprio su questa pausa che noi di Di.To Break lavoriamo ogni giorno.

Forniamo soluzioni per il caffè a Roma e provincia pensate per esigenze molto diverse: dalla famiglia che vuole un espresso di qualità a casa, all’azienda che desidera offrire ai propri collaboratori una pausa migliore, fino a bar, ristoranti, hotel e altre attività del settore Ho.Re.Ca.

Il caffè a casa

A casa vogliamo soprattutto una cosa: premere un pulsante e avere un buon caffè senza complicazioni.

Per questo una macchina adatta alle proprie abitudini e il giusto sistema di capsule possono fare una differenza enorme nella pausa quotidiana.

Se stai cercando una soluzione per il consumo domestico, scopri la nostra linea di macchine da caffè per casa.

La pausa caffè in ufficio e in azienda

In ufficio il discorso cambia.

Qui la macchina da caffè diventa anche un punto d’incontro: collaboratori, clienti e fornitori passano tutti, prima o poi, davanti a quella tazzina.

Una buona pausa caffè significa quindi scegliere una soluzione dimensionata sul numero di persone, semplice da utilizzare e supportata da un servizio affidabile.

Per uffici, studi professionali e imprese di Roma e provincia puoi scoprire le nostre soluzioni caffè per aziende e uffici.

Caffè per bar, ristoranti, hotel e Ho.Re.Ca.

In un ristorante o in un hotel la tazzina ha un compito ancora diverso: chiude l’esperienza.

Puoi aver preparato un ottimo pranzo, curato il servizio e scelto con attenzione ogni dettaglio. Poi arriva il momento del caffè.

E anche quello parla del tuo locale.

Per questo Di.To Break propone a Roma e provincia soluzioni dedicate al settore Ho.Re.Ca., pensate per bar, ristoranti, hotel e attività professionali.

Allora, ce lo facciamo un caffè?

Forse adesso capisci meglio perché diciamo che il caffè può rendere un po’ più piacevole la giornata.

Ci sveglia, accompagna le nostre pause, crea occasioni per stare insieme e, quando è davvero buono, riesce a regalarci qualche minuto di puro piacere.

E alla fine è proprio questo il punto.

Puoi conoscere tutti gli studi sulla caffeina, imparare a memoria le proprietà degli antiossidanti e discutere per ore su quanti caffè sia meglio bere al giorno.

Ma quando senti il profumo di un espresso appena fatto, probabilmente stai già cercando una tazzina.

Noi di Di.To Break lavoriamo proprio perché quel momento sia semplice, buono e senza pensieri.

Dalla casa all’ufficio, fino a bar, ristoranti e hotel, proponiamo macchine da caffè e soluzioni per la pausa caffè a Roma e provincia, con formule e servizi pensati per le diverse esigenze di consumo.

Perché il caffè è Lavazza. Il servizio? Quello è Di.To Break.

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Nota: le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista sanitario.

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